giovedì 22 febbraio 2018

36

Blast from the past: Fuga per la sconfitta (1989)

Nota dal futuro: nel 2010 scrivesti questa serie di post per l'Antro in cui trasportavi giochi del presente nel tuo passato da rEgazzino degli anni 80, ai tempi delle medie e pure un po' prima. Mesi dopo li avresti raccolti in un libricino, Inseguendo un Super Santos verso l'infinito, che potete scaricare da qui al modico prezzo di nothing. Questo era uno dei raccontini venuti meglio (forse). Ed è praticamente tutto vero. Per chi ai tempi non c'era, o inseguiva una sua chimera giocando a Resistance, rieccolo, ché è passato comunque abbastanza tempo perché sia lecito riproporlo. Enjoytempest.


E allora io gli ho detto Sasà, lo vuoi un arancino, che pago io con queste cinquemilalire? Ma lui mi ha detto no, ti ringrazio ma è troppo fritto e mamma mi ha detto che i fritti mi fanno male. Allora io gli ho detto ho capito, vuoi un panzerotto? Ma lui ha detto di nuovo no, pure quello è troppo fritto. Allora io gli ho detto un cartoccio di patatine? Lo vuoi un cartoccio di patatine con il chéciap? Ma lui ha fatto ancora no con la testa e mi ha detto ma non lo vedi che sono molto fritte? Come faccio? Non posso.
Allora io gli ho chiesto Scusa, Sasà, ma se non puoi mangiare roba fritta mi dici allora perché ci hai portati in una friggitoria? [...]

mercoledì 21 febbraio 2018

40

Cobra, Robocop, Supercar e tutti gli altri giochi Ocean tratti da film e serie TV - parte I (1985-1989)

giochi Ocean tratti da film e serie TV - parte I (1985-1989)
Quello che vi apprestate a leggere (se siete finiti qui per caso da un link su facebook, a far finta di leggere) è un post che volevi scrivere da una vita e mezza. Una rassegna di tutti gli storici tie-in della Ocean usciti su Commodore 64, Amiga, Spectrum e una cofana di altri home computer a 8 e 16-bit. Non sapete cosa diavolo sia un tie-in? È, a scelta, a) la trasposizione videoludica di un film, una serie TV, etc, b) una sola pazzesca perché spendevano tutto per la licenza e poi il gioco lo facevano programmare a un poverocristo scamuffo in trenta secondi. Bene, la britannica Ocean era una software house in grado di invertire questa nefasta tendenza, o quantomeno di fare storia a sé, realizzando alcuni tie-in memorabili a cavallo tra gli anni 80 e 90. Nel presente listone finiranno tutti i suoi giochi tratti da film e telefilm. E siccome si tendeva all'infinito e oltre, hai deciso di dividere il listone in due parti. Oggi ci andiamo a spulciare la prima, con i titoli usciti tra il 1985 e il 1989. Press play on tape [...]

lunedì 19 febbraio 2018

46

15 momenti pazzeschi nella carriera di Pantera Nera (perché Black Panther, se vuole, può prendere a calci in culo pure Superman)

Black Panther storia Marvel Pantera Nera
Quando senti la gente che ne sa sull'Internet (ovvero rEgazzini che non sanno una mazzafionda di niente, ma hanno visto un paio di film scaricati dal torrente con i sottotitoli in catanzarese, e quindi) scrivere che Pantera Nera non è un super-eroe forte, che è solo un principe-cerca-moglie meno comico venuto da Wakanda anziché da Zamunda, assumi un'espressione da anziano indispettito. Non perché stanno offendendo uno dei tuoi eroi Marvel preferiti, ma semplicemente perché non sanno di cosa diavolo stanno parlando. Pantera Nera (Black Panther per chi conosce solo il MCU) non è solo il primo super-eroe mainstream di colore del fumetto USA, ma è Batman con i superpoteri. È un genio, è fortissimo, scalcia culi a nastro. Tipo quanto genio? Da prendere per il naso il Dottor Destino. Più volte. Tipo quanto forte? Da prendere a cinquine Iron Man. E Silver Surfer. E THANOS. E l'intero Marvel Universe, in pratica. Senza parlare del tipo che si mette in tasca alla fine di questo listone. You pity the fools che sottovalutano la Pantera. Perché Black Panther è in grado di fare TUTTO QUESTO [...]

sabato 17 febbraio 2018

68

L'amico pallonaro (Saturday night sondaggismo)

Tutti ne hanno o ne hanno avuto uno nella vita. È una di quelle cose terribili che ci capitano, come le carie e le multe. È l'amico pallonaro, come il Tommaso O' Pallonaro di Felice Caccamo: il tipo della comitiva che per essere cagato gioca al rialzo, inventando balle via via più pirotecniche, fantasiose, fantascienze, mistiche. Avete presente, no? Certo che avete presente. E il vostro amico cacciaballe, lo sparaminchiatesupremo che si è trovato a incrociare la vostra esistenza, qual è la cazzata più enorme e surreale che ha tirato fuori? [...]

venerdì 16 febbraio 2018

43

I trailer de Gli Incredibili 2, Cobra Kai, Ready Player One, Pacific Rim - La Rivolta, Voltron

Gli-Incredibili2-trailer
Questa mattina, nella speranza di riuscire a disinstallarti dal cranio una canzone terrificante che ti ha appioppato un trailer al cinema due giorni fa (capace finisca per diventare la #canzonedellasera di oggi sui social, rendiamoci conto), ci guardiamo in TraileRandom un po' di vaccheargentine... no, uh di trailer. Quelli de Gli Incredibili 2, di Cobra Kai (la serie con DANIEL-SAN UN PO' ANZIANO) e di Voltron Legendary Defender stagione 5, ma anche quelli nuovi di Ready Player One e Pacific Rim - La Rivolta. Tasso globale di tamarrata e poppanti pericolosi: altiFFimo [...]

giovedì 15 febbraio 2018

24

Mondoplastica, il nuovo fumetto Radium di Casty e Ryan Lovelock. Casty sulle orme di Miyazaki?!? Eh.

Mondoplastica Radium Casty Lovelock Mastantuono
Lo ricordi come se fosse ieri, anche se sono passati già diversi mesi. Eri al telefono con Andrea "Casty" Castellan, il migliore autore Disney in circolazione, e più in generale l'uomo capace di infilare su Topolino delle storie fantascienze pazzesche e di farti stare simpatico il Topo. Addirittura. Hai conosciuto le sue storie alcuni anni fa, grazie all'amico wrestler Manuel, e sei diventato immediatamente un suo fan. Sognavi di realizzare con lui qualcosa per Radium, vi siete sentiti, e ti ha parlato di questo suo progetto nel cassetto... su un mondo postapocalittico alla Nausicaä della valle del vento. Casty e un'ambientazione alla Miyazaki? Facciamolo, hai detto. Ma più che altro l'hai urlato, con una scimmia di tre tonnellate che ti ballava su una spalla. Scivoliamo, mesi dopo, fino a un paio di ore fa: la campagna di Mondoplastica è finalmente salpata. Volete saperne di più? Certo che volete saperne di più [...]

mercoledì 14 febbraio 2018

47

Black Panther, la recensione senza spoiler (ma con notevoli dosi di badasseria)

Black Panther recensione poster
Pantera Nera, come noto, è uno dei tuoi due personaggi Marvel preferiti. L'altro è Deadpo... ah, ah, ah, no. Per chi frequenta questo campo di coltura della debauchery da qualche anno, è altrettanto itisknown che NON volevi un film su Pantera Nera. Perché Black Panther è un bassista carismatico perfetto, deve stare sullo sfondo e fare il figo, parlare pochissimo, scalciare tantissimi culi, tirando giù nomi a sufficienza da farci due elenchi del telefono e le pagine gialle di Tokyo del '96. Ma visto che un film l'hanno poi messo in cantiere, e te l'hanno fatto desiderare con uno stillicidio di trailer, poster, questo, quello, hai sperato fortemente che non ti sminchiassero di brutto il personaggio e il suo mondo. Perché, giuri, t'avessero buttato lì un'altra commedia piena di mimmate e Gag-dell-Imbarazzo®, andavi a dar fuoco alla sede della Disney. Altro che le minacce di boicottaggio di Pomodori Marci di quei quattro scappati di casa fan fondamentalisti dei film DC, altro, che. Bene, hai visto Black Panther. E? Ed è un bel film. Nel senso che ti è piaciuto perfino più di quanto sperassi. Ed è pure virtualmente privo di Gag-dell-Imbarazzo®. Il che, di suo, a) è bastato a farti tirare un sospiro di sollievo così forte da scoperchiare la sala e b) ci fa capire in che tempi perigliosi viviamo se uno ha paura di vedere perfino Pantera Nera fare battute sceme sul grande schermo. Appeso o meno come un biondo salame. Sì, insomma, per questa volta hai salvato culo e guanti, Topolino. Ti ha detto bene [...]
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Antro Football Club: la leva calcistica del 201ottimo

Antro Football Club
"Ma come faccio ad avere un numero di maglia pure io?" e "Dove le trovo quelle magliette?" sono le domande che ti vengono rivolte più spesso alle fiere o nei raduni antristici, insieme a "Ma allora non sei davvero blu?" e "Ma perché bevi quelle schifezze?". Cinque anni e mezzo fa, nell'euforia immotivata tipica del duemilaedodici, nasceva questa cosa meraviglievole dell'Antro FC, la più grande squadra di calcio inesistente al mondo: ogni antrista poteva scegliersi un numero di maglia ed entrare a farne parte. In un attimo, e quasi quattrocento commenti più tardi, la rosa aveva raggiunto centinaia di effettivi. Poi sono arrivate, per chi voleva, le magliette vere, per portare fieramente quel gialloenero e quei numeri strambi in giro per il globo terracqueo e forsanche a Cuneo. E, per non farci mancare nulla, sono arrivate pure le figurine, con tanto di album, mascotte d'eccezionissima e... Presidentessa. Sì, è lì che è nato l'appellativo di presidentessa per la nostra santapatrona Olivia Wilde, nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo. Ma torniamo alle domande iniziali: oggi, cinque anni e mezzo più tardi, è ancora possibile per chi è arrivato nel frappè scegliersi un numero? E farsi spedire la maglietta personalizzata? E averci la sua figurina? Sì, sì e sì [...]